Uno studio di comunicazione con sede in un'ex area industriale dell'area milanese, in contesto urbano in piena riqualificazione, ha chiesto un progetto di
allestimento per l'entrata aziendale sul lato interno della facciata storica di un edificio industrale recuperato, in un contesto miciro-climatico difficile tra serra ed
esterno.
Ho porposto un allestimento site-specific che fa riferimento ad artisti del paesaggio e dell'arte contemporanea con elementi botanici: Luis Weinberger e Giles
Clément, che hanno lavorato proprio sui contesti urbani simili e sugli spazi interstiziali urbani, ho quindi simulato la nascita di un bosco spontaneo
tra residui metallici post-industriali, con scelte vegetali che evocano le piante presenti nelle isole verdi spontanee delle aree marginali urbane abbandonate, ma con una selezione volta ad
una presenza sempreverde preponderante, ed elementi notevoli che, tra fioritura ed evoluzione del fogliame, segneranno i paesaggi delle stagioni.
Eseguendo lo studio delle esposizioni, ho colto l'opportunità di giocare sulla proiezione delle ombre su un'alta parete bianca che non poteva essere toccata da un
allestimento, posizionando un giovane carpino in un punto particolare, per tutta la mattina, la sua ombra assume interessanti caratteri pittorici sulla
parete.
Di seguto, estratti dalle tavole, e immagini dalla realizzazione.