perchè lo studio "rebellante"

 

Questa attività nasce durante questi 20 anni di lavoro: mi sono resa conto che le mie capacità nella lettura critica e trasformazione degli ambienti, mi hanno più volte dato la concreta possibilità di offrire nuova serenità, slancio ed energie a progetti di vita e lavoro, anche in presenza di limiti di spesa particolari. Non opero come architetto iscritto all'ordine occupandomi di questioni inerenti trasformazioni edili, ma come progettista (designer) d'interni e del verde.

 

Giocando sull'interpretazione poetica e autoironica dell'etimologia di "ribellarsi", nonostante la formazione scolastica mi renda consapevole della differente origine della parola, ho dato nome alla mia attività.

 

Lo studio rebellante è una attività basata sulla mia formazione come architetto, una esperienza ventennale nel settore, competenze tecnico-organizzative, una cultura artistica continuamente alimentata e la mia spontanea e strutturata capacità di leggere gli ambienti, vederne le potenzialità e le soluzioni per valorizzarla.

 

Nella mio metodo di lavoro è insito un punto di vista non convenzionale, che permette una analisi strutturata carica di una molteplicità di criteri derivante da uno studio multidisciplinare, e una apertura a molte differenti possibilità. Questo mi permette di trovare soluzioni varie e innovative nelle quali il ritrovare la "bellezza" non è abbellimento ma al contempo rinnovo della luminosità e funzionalità degli ambienti nonché dello stile, apertura di nuove possibilità e prospettive, costruzione di soluzioni finalizzate al vivere meglio e rendere un ambiente adatto a nuovi progetti di vita e lavoro. 

 

Parlo di micro rewilding perchè mi occupo di progettazione del verde creano piccole oasi ed ecosistemi nei luoghi in cui intervengo, a volte ad esempio lavoro creando praterie campestri più o meno fiorite in area urbana, che ondeggiano alle brezze, o volumi vegetali dal linguaggio piè autoctono o esotico, che influenzano il microclima locale.

 

tra i miei obiettivi di senso

Mi occupo di rigenerare e rivalorizzare ambienti che hanno già vissuto, e hanno bisogno di rispondere a nuove esigenze, quindi essere riordinati, riorganizzati e ri-caratterizzatiNel lavoro d'interni la rivalorizzazione del patrimonio edilizio esistente funzionale, tecnica e stilistica, consente di renderlo più adatto alle dinamiche e al gusto della vita contemporanea, di combattere l'obsolescenza dei luoghi di vita e limitare la cementificazione di suolo fertile. 

 

Inoltre, trovare soluzioni pensate e ben strutturate di organizzazione spaziale ha un effetto sulla riduzione dell'acquisto periodico di arredi e  la conseguente produzione di rifiuti da eccessivo consumo di materiali ed  oggetti a ciclo non rinnovabile. 

 

Nell'occuparmi di garden desing e allestimernti botanici prediligo l'approccio del micro re-wilding: progetto con l'obiettivo di creare piccoli ecosistemi che abbiano anche influenza sul microclima locale, almeno in piccola parte.

 

Gli spazi esterni vegetalizzati possono diventare vere e proprie oasi verdi, possono migliorare il benessere psico-fisico degli abitanti, riqualificare o aggiungere ambienti di vita privata o collettiva, contribuire alla climatizzazione naturale e diventare occasione di incontro e svago, siano essi decorativi o piccoli orti produttivi

Un terrazzo alla volta, una corte dopo l'altra, o agendo su esterni collettivi, magari coinvolgendo gli abitanti e utilizzatori dei luoghi anche nella realizzazione.

 

Mi impegno per dare particolare impronta spaziale, coerenza botanica, stilistica e tecnica al progetto, per creare nuovi luoghi di socialità, relax e lavoro degli abitanti di quei luoghi, strutturare allestimenti decorativi durevoli ed evolutivi o micro produzioni orticole. 

le esperienze alla base di rebellante

Buongiorno, sono Daphne Sanvito,

architetto di formazione, sono attiva professionalmente oggi come designer specializzata in progettazione di allestimenti botanici, trasformazione degli ambienti, progetto con approccio ecologico e di desìgn sistemico, per questo sono spesso coinvolta anche in progetti per punti di vendita con caratteristiche ecologiche (alimenti sfusi, biologici e a filiera corta)  e ho contribuito al redesign di filere produttive per alcune aziende italiane e francesi.

 

Le due specializzazioni nascono da un unico saldo senso di scopo:

mi occupo di avviare o aiutare a realizzare piccoli passi e dinamiche che abbiano un effetto ecologico e sociale che considero positivo per i contesti territoriali in cui opero, e per un piacere personale: partecipare a nuovi progetti di vita dei miei committenti mettendo in campo le mie capacità artistiche e tecnico organizzative.

 

In formazione continua in campo tecnico, artistico e botanico, lavoro come designer e consulente da quasi 20 anni per aziende, studi professionali e privati. 

 

 

In questo sito trovate informazioni sulla mia attività di trasformazione degli ambienti, allestimenti vegetali, e visual merchandising per il commercio.

  

Quali esperienze e scelte mi hanno portato qui:

sono stata attiva nella ricerca universitaria nel Laboratorio di Progettazione Ecologica, LPE del DiAP del Politecnico di Milano, mi occupavo di iniziative creative avviate dalla cittadinanza, che avevano effetti sui territori: rivalorizzazione di luoghi, conservazione di spazi verdi, creazione di servizi in ambito welfare state ad esempio, e mi occupavo a livello teorico di come questo influiva sullo sviluppo del contesto locale e poteva dialogare con la gestione del paesaggio. 

Ho osservato le diverse esperienze  con l'occhio della progettista, della designer di dinamiche e prodotti. 

Quel periodo mi ha visto viaggiare per divulgare i risultati del lavoro del gruppo di ricerca e avere contatti con esperienze e ricercatori su questo tema in campo internazionale.

Con il mio lavoro ho contribuito a pubblicazioni divulgative e scientifiche.

 

 

In seguito alla nascita dei miei figli, ho riorganizzato energie ed esperienza, concentrandomi su due linee diverse ma in coerenza con il tema e il senso di scopo più ampio affrontato fino ad allora.

 

Ho avviato questa mia attività di progettazione di interni e del verde,affiancato persone e famiglie nella trasformazione dei propri ambienti di vita e lavoro, contribuendo così a ridare valore ad abitazioni in edifici non nuovi, restituendo nuova vitalità e potenziale comunicativo a luoghi privati, collettivi e professionali.   

Come progettista del verde, contribuisco a creare luoghi vegetalizzati di nuova socialità o piccole oasi urbane private per il relax personale. 

 

Sono progettista e consulente per lo sviluppo di spazi commerciali per la vendita di alimenti sfusi biologici e a fillera corta, nello stesso campo sono stata chiamata a lavorare al  re-design di alcune produzioni industriali in chiave ecologica (design ecologico e sistemico) con attenzione ai processi produttivi, al ciclo di vita dei materiali e dei prodotti, 

 

Da sempre legata all'estero, sono in contatto con professionisti e aziende europee e statunitensi, ho collaborazioni in Francia.