perchè lo studio "rebellante"

Giocando sull'interpretazione poetica dell'etimologia di "ribellarsi", nonostante la formazione scolastica mi renda consapevole della differente origine della parola, ho dato nome alla mia attività.  Una attività basata sulla mia formazione come architetto, una esperienza iniziata una quindicina di anni fa, competenze tecnico-organizzative, una cultura artistica continuamente alimentata e la mia spontanea e strutturata capacità di leggere gli ambienti, vederne immediatamente le potenzialità e le soluzioni per valorizzarla.

 

Nella mia attività è insita un punto di vista non convenzionale, che permette una analisi strutturata carica di una molteplicità di criteri derivante da uno studio multidisciplinare, e una apertura a molte differenti possibilità, questo mi permette di trovare soluzioni innovative nelle quali il ritrovare la "bellezza" di un luogo non è abbellimento ma al contempo rinnovo della luminosità e funzionalità degli ambienti e dello stile, apertura di nuove possibilità e prospettive, costruzione di soluzioni finalizzate al vivere meglio, e rendere un ambiente adatto a nuovi progetti di vita e lavoro. 

 

Questa attività, nasce durante gli anni di lavoro come architetto: mi sono resa conto che le mie capacità nella lettura critica e trasformazione degli ambienti, mi hanno più volte dato la concreta possibilità di offrire nuova serenità, slancio ed energie a progetti di vita e lavoro e agli abitanti di quegli spazi, anche in presenza di limiti di spesa particolari.

 

Lo staging, tecnica usata all'estero da tempo, consiste nell'attività di trasformazione degli ambienti attraverso la valorizzazione gli elementi già presenti, con poche nuove introduzioni e azioni mirate di trasformazione.  In questo senso parlo a volte di "staging architect", definizione che sottolinea che non opero come architetto iscritto all'ordine occupandomi di questioni inerenti trasformazioni edili, ma come architetto d'interni e verde seguendo il metodo di lavoro appena esposto.

 

Concorro alla rivalorizzazione di quanto già in possesso dei miei clienti, integrando quando serve.  Agisco sull'illuminazione, la distribuzione spaziale, l'organizzazione, la ridefinizione delle finiture, degli aspetti stilistici e l'introduzione del verde, faccio leva su tutte le componenti tecnico percettive che permettono di trasformare completamente e valorizzare ambienti e atmosfera.

 

 

Per quanto riguarda gli esterni : gli spazi esterni vegetalizzati possono diventare vere e proprie oasi verdi, possono migliorare il benessere psico fisico degli abitanti, riqualificare o aggiungere ambienti di vita privata o collettiva, contribuire alla climatizzazione naturale e  diventare occasione di incontro e svago, siano essi decorativi o piccoli orti produttivi. Per questo mi occupo con piacere di progettazione del verde e realizzazione di allestimenti vegetali in esterni.  

 

tra i miei obiettivi di senso

 

Curo lavori di progettazione del verde con l'obiettivo di creare nuove piccole oasi verdi, in particolar modo in ambiente urbano e periurbano, per i vantaggi psicologici, sociali e ambientali - microclimatici che portano,

un terrazzo alla volta, una corte dopo l'altra, uno spazio collettivo lavorato insieme a chi lo vivrà, dopo l'altro.

Mi impegno per dare particolare impronta spaziale, coerenza botanica, stilistica e tecnica al progetto, per creare nuovi luoghi di relax e socialità agli abitanti di quei luoghi, strutturare allestimenti decorativi e micro-produzioni orticole durevoli.

 

Nel lavoro d'interni la rivalorizzazione funzionale, tecnica e stilistica del patrimonio edilizio esistente, consente di renderlo più adatto al gusto e alle dinamiche della vita contemporanea, consente di limitare la nuova edificazione e il nuovo consumo di suolo fertile. Inoltre trovare soluzioni pensate e ben strutturate di organizzazione spaziale ha un effetto di riduzione dell'acquisto periodico di arredi e la conseguente produzione di rifiuti da eccessivo consumo di materiali e oggetti a ciclo non rinnovabile. 

chi sono

Buongiorno, sono Daphne Sanvito,

 

architetto di formazione, sono attiva professionalmente oggi come designer specializzata in progettazione del verde, d'ambiente e progettista di soluzioni tecniche e gestionali per la vendita di alimenti sfusi biologici e locali (farmer's market, truck food, juice bar, botteghe e negozi di alimenti biologici sfusi).

 

Le due specializzazioni nascono da un unico saldo senso di scopo: mi occupo di avviare o aiutare a realizzare piccoli passi e dinamiche che abbiano un effetto ecologico e sociale che considero positivo per i contesti territoriali in cui opero, e un piacere personale: partecipare a nuovi progetti di vita dei miei committenti mettendo in campo le mie capacità artistiche e tecnico organizzative.

 

In formazione continua in campo tecnico, artistico e botanico, lavoro come designer e consulente da più di quindici anni per aziende, studi professionali e privati.

In questo sito trovate informazioni sulla mia attività di trasformazione degli ambienti, allestimenti vegetali, e visual merchandising per il commercio.

 

 

Quale esperienza e scelte mi hanno portato qui:

sono stata attiva nella ricerca universitaria nel Laboratorio di Progettazione Ecologica, LPE del DiAP del Politecnico di Milano, mi occupavo di studiare e stimolare iniziative creative nate "dal basso" nei territori, avviati dalla cittadinanza attiva, che avevano effetti sui territori: rivalorizzazione di luoghi, conservazione di spazi verdi, ad esempio, e mi occupavo a livello teorico di come questo influiva sullo sviluppo del contesto locale e poteva dialogare con la pianificazione del territorio. Durante questo periodo ho osservato le diverse soluzioni progettuali e realizzative con l'occhio della progettista di interni ed esterni, di design di dinamiche e prodotti.

Quel periodo mi ha visto viaggiare in Europa e avere contatti con esperienze interenazionali e ricercatori su questo tema in campo internazionale. Con il mio lavoro ho contribuito a testi universitari e ad una piccola pubblicazione divulgativa di cui sono stata coautrice: un testo dal titolo "Coltivare la città" di Terre di mezzo. 

 

Parallelamente, nello stesso contesto,  lavoravo presso il laboratorio di ricerca Laboratorio di Progettazione Ecologica, nel campo della progettazione partecipata

 

Contemporaneamente all'esperienza nella ricerca universitaria, ho lavorato a progetti di vendita di alimenti biologici sfusi e locali - contadini, e progetti d'interni.

   

In seguito alla nascita dei miei figli, ho riorganizzato energie ed esperienza maturata nella progettazione, concentrandomi su due linee diverse ma in coerenza con il tema e il senso di scopo più ampio affrontato fino ad allora:

 

- Ho avviato una mia attività di progettazione di interni e del verde, affiancato persone e famiglie nella trasformazione dei propri ambienti di vita e lavoro, con particolare interesse per le questioni ecologiche (design ecologico e sistemico)  del ciclo di vita dei materiali e dei prodotti, contribuendo così a ridare valore ad abitazioni in edifici non nuovi, ridando nuova vitalità e potenziale comunicativo a luoghi pubblici o di lavoro.  Ho agito anche come progettista del verde, creando luoghi vegetalizzati di nuova socialità o piccole oasi urbane private

Durante queste esperienze ho lavorato spesso in coppia con l'arch Diletta Villa, nello studio di via Crema- Porta Romana a Milano.  

 

- ho iniziato a lavorare come progettista e consulente di soluzioni che permettessero la vendita di alimenti sfusi biologici e locali in piena coerenza con le norme igienico sanitarie, con visione ecologica, aiutando a professionalizzare chi intraprende l'avvio di un farmers' market o botteghe e negozi alimentari con vendita sfusa di alimenti freschi locali e biologici (attività più complessa di un normale alimentare).

Sono stata consulente come designer per aziende italiane ed europee, occupandomi di re-design in chiave ecologico o meglio di design sistemico di intere linee produttive,

e per commercianti, cooperative, singoli e gruppi che hanno intrapreso in attività di vendita di alimenti sfusi, biologici freschi e locali, ho lavorato come progettista e consulente affiancandoli nell'avvio o ridefinizione di luoghi di vendita : strutturazione del luogo, degli strumenti e delle dinamiche di gestione del prodotto alimentare fresco sfuso, contribuendo ad avviare farmers' market, botteghe di singoli e coop, luoghi di vendita con piccola ristorazione di diverso stampo.

 

Ho condotto alcuni progetti in forma partecipata e coinvolto i committenti nella realizzazione di alcuni progetti.

 

Da sempre legata all'estero, sono in contatto con professionisti e aziende europee e statunitensi, ho collaborazioni in Francia e realizzo progetti a scala europea.